Colon irritabile: risvolti psicologici | Michele Canil
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Colon irritabile: risvolti psicologici

Sindrome del colon irritabile o intestino irritabile

Colon irritabile: risvolti psicologici

colon irritabile, o “intestino irritabile”: ASPETTI EMOTIVI E PSICOLOGICI

Colon irritabile: risvolti psicologici. Intervista al dott. Michele Canil per Bio Magazine n. 99 – aprile 2023
A cura di Marco Zorzetto

Chiamato anche sindrome dell’intestino irritabile, è il disturbo intestinale funzionale più frequente e colpisce circa il 10-20% della popolazione generale.

Il colon irritabile, detto anche “colite spastica” o “IBS” si manifesta con crampi e gonfiore addominale, alternanza di stipsi e diarrea con presenza di muco nelle feci. Viene spesso associato a depressione, ansia e difficoltà emotive con evidente riduzione della qualità di vita. Pur essendo una problematica molto frequente, solo il 4% delle persone colpite va dallo specialista.

Il trattamento della SCI (sindrome del colon irritabile) dipende dai sintomi specifici e può includere cambiamenti nella dieta, modifiche dello stile di vita, terapia comportamentale, farmaci antispastici o antidiarroici e terapia psicologica. In alcuni casi può essere necessario un approccio multidisciplinare per gestire la condizione.

Correlazione DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE con la sfera psicologica

Per quanto riguarda questa parte della sindrome,si è notato come tra i pazienti affetti da tale complicazione vi sia un’alta incidenza di conflitti psicologici. A tal proposito abbiamo rivolto qualche domanda al dott. Michele Canil, psicologo a Treviso e Vittorio Veneto, per approfondire.

Colon irritabile: qual è la connessione con la sfera emotiva?

La connessione con la parte emotiva è ancora molto misteriosa. Tuttavia si riscontra spesso che una delle tracce da percorrere sia proprio l’aspetto dello stress e della capacità o meno di far fronte a situazioni stressanti senza somatizzare sulla parte addominale.

Esiste una vera e propria sindrome del colon irritabile?

Viene chiamata sindrome proprio perchè è un insieme di sintomi la cui diagnosi è anche a volte un po’ complessa; in ambito medico si usano un esame auditivo e la diagnosi differenziale. Lo strumento principale è, scartate altre patologie, un’ accuratissima anamnesi.

Chi è maggiormente colpito  problema DEL Colon irritabile?

Spesso, in ambito psicologico, si nota che questa sindrome può essere concomitante a eventi stressanti sia di tipo organico (interventi chirurgici, infezioni virali o batteriche) che di tipo psichico (traumi da separazioni o lutti). Le donne ne sono interessate in misura doppia rispetto agli uomini.

Quanto influiscono l’ansia e lo stress suLLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE?

Ansia e stress influiscono moltissimo perchè sembra proprio che siano i fattori scatenanti di questo tipo di sindrome.

Come possiamo capire se il problema è derivante da un problema piu profondo di natura psicosomatica?

Per capire se il problema abbia anche origine psicosomatica bisogna approfondire tutta la sfera psichica: la capacità di una persona di far fronte agli eventi, l’anamnesi di tipo psicologico e medico e l’eventuale presenza di traumi che sono spesso associati a questo genere di sindrome.

Perchè l’ipnosi è un tipo di terapia funzionale di supporto?

L’ipnosi è uno dei metodi più consigliati e prescritti rispetto a questo genere di disturbo proprio perchè va ad agire non solo sulla parte più profonda dei nostri pensieri automatici ed inconsci, ma anche proprio sulla capacità del corpo di regolare finemente tutta la fisiologia in base agli eventi stressanti. Ha quindi funzione sia curativa che preventiva. Con l’ipnosi si va a lavorare prima di tutto sugli aspetti emotivi e sui timori che tutte le persone con IBS tendono ad avere, quindi sull’area dell’autonomia e anche sulla capacità eventualmente di organizzarsi, di far fronte alle situazioni critiche. Dopo di che si esaminano un pochino le risorse rispetto agli eventi stressanti, come si vive per andare a migliorarle e a creare un minor impatto di stress corporeo. Successivamente è importante vedere se ci sono eventi traumatici oppure analizzare se è migliorabile l’area legata agli stili di vita.

Quali sono i tempi di risoluzione del problema con un percorso ipnotico?

La variabilità sui tempi di risoluzione è abbastanza diversificata da persona a persona. Ci sono persone che tendono a risolvere questi aspetti, perchè magari legati anche ad una difficoltà di socializzazione, in tempi relativamente brevi; altre con cui bisogna lavorare in modo più profondo e duraturo sui traumi oppure proprio sullo stress. Gli eventi stressanti  del passato spesso condizionano il nostro futuro perchè da un punto di vista psichico ma anche corporeo tendiamo ad anticipare gli eventi, ad immaginarli, quindi a vivere emotivamente; l’attivazione emotiva va a determinare un certo quadro fisiologico che comincia ad alterarsi in modo troppo importante.

Perché spesso le persone sono restie all’utilizzo dell’ipnosi per la cura dei propri mali?

Rispetto all’idea che vi sia una difficoltà rispetto all’uso dell’ipnosi bisogna dire che ultimamente vi è una controtendenza, almeno a livello europeo, anche rispetto ad altre valide tecniche come ad esempio l’EMDR in quanto scientificamente sono state inquadrate molto meglio avendo dato prove di efficacia.

Questa terapia può funzionare anche su altre patologie psicosomatiche?

L’EMDR o altri trattamenti basati sulla capacità auto-regolativa, parliamo anche del bio-feedback o di tutte le tecniche di neuro-feedback che sono estremamente valide nelle patologie psicosomatiche da attivazione, è sicuramente un trattamento molto valido.

Per riassumere

 

Fattori di rischio del colon irritabile

Ci sono alcuni fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare la sindrome. Questi includono:

  • Età: la SCI può colpire le persone di qualsiasi età, ma è più comune tra i giovani adulti.
  • Sesso: le donne hanno una probabilità leggermente maggiore di sviluppare la SCI rispetto agli uomini
  • Alimentazione: alcuni alimenti possono scatenare i sintomi e aumentare il rischio, come latticini, cibi grassi, caffè, cioccolato, bevande gassate, cibi piccanti e alcol.
  • Stress: situazioni stressanti, come problemi familiari, di lavoro e difficoltà economiche, possono scatenare i sintomi peggiorarli e influire sulla funzione intestinale
  • Disturbi mentali: alcune ricerche suggeriscono che l’ansia, la depressione e altri disturbi mentali possono aumentare il rischio di sviluppare la SCI.
  • Problemi gastrointestinali: in alcuni casi, la SCI può essere associata ad altri disturbi, come la dispepsia, la malattia da reflusso gastroesofageo, la colite ulcerosa e la malattia di Crohn.
  • Alterazioni del microbiota intestinale: il microbiota intestinale svolge un ruolo importante nella digestione e nella funzione intestinale. Le sue alterazioni possono influire sulla funzione intestinale e contribuire allo sviluppo della SCI.
  • Disfunzione del sistema nervoso enterico: il sistema nervoso enterico è responsabile della regolazione delle funzioni gastrointestinali. In alcuni casi, la sua disfunzione può essere legata alla SCI.

conseguenze DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE

La sindrome del colon irritabile è una condizione che può causare sintomi fastidiosi e influire sulla qualità della vita, ma di solito non causa complicazioni gravi o a lungo termine. Tuttavia, in alcuni casi la SCI può aumentare il rischio di sviluppare alcune complicazioni, come:

  • Intolleranze alimentari: alcune persone con SCI possono sviluppare intolleranze alimentari a causa della compromissione della funzione digestiva e della sensibilità intestinale.
  • Disfunzioni sessuali: la SCI può influire sulla funzione sessuale, causando disfunzione erettile negli uomini o dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali) nelle donne.
  • Ansia e depressione: i sintomi possono causare stress, ansia e depressione, il che a sua volta può influire sulla qualità della vita e il benessere emotivo.
  • Disfunzioni urinarie: alcune persone possono sviluppare ad esempio incontinenza urinaria e difficoltà di svuotamento della vescica.
  • Malattie infiammatorie intestinali: alcuni pazienti riscontrano malattie infiammatorie intestinali, come la colite ulcerosa o la malattia di Crohn.
  • Aumento del rischio di tumore del colon: sebbene la SCI non aumenti direttamente il rischio di cancro al colon, le persone con questa condizione possono essere meno propense a sottoporsi ai controlli adeguati, aumentando quindi il rischio di no individuare precocemente eventuali tumori.

E’ importante sottolineare che queste complicazioni sono rare e non si verificano in tutti i casi. Se si sospetta di avere la SCI, è importante consultare un medico per una valutazione accurata e una diagnosi definitiva.

Per informazioni e contatti

Dott. Michele Canil Psicologo, Psicoterapeuta Neuropsicologo, Ipnosi clinica Terapeuta EMDR Perfezionato in Psicofisiologia clinica, Genetica, Nutrizione. Vice rettore dell’Accademia Internazionale Costantiniana delle Scienze Mediche Giuridiche e Sociali.

Opera nelle città di Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso.

Il dott. Canil si occupa da molti anni di diagnosi e cura della depressione a Treviso, Conegliano e Vittorio Veneto. Oltre a ciò tratta molti disturbi psicosomatici, si occupa di cura dell’ansia e di attacchi di panico e molti altri tipi di disturbi. Opera in strutture ospedaliere ed in studio privato di Psicologia, Psicoterapia e Neuropsicologia.

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