Paura di invecchiare | Michele Canil
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Paura di invecchiare

Paura di invecchiare

Paura di invecchiare

Paura di invecchiare? Reazioni ed emozioni

Paura di invecchiare è un’Intervista a cura di di Marco Zorzetto con la consulenza del dott. Michele Canil per Psicologia Facile n. 15 novembre/dicembre 2023

Nella società contemporanea, l’invecchiamento è un tema complesso che suscita una vasta  gamma di reazioni e emozioni. Da una prospettiva culturale e sociale, l’anzianità è spesso  associata a un mix di percezioni, tra cui saggezza, esperienza e maturità. Tuttavia, è innegabile  che l’invecchiamento possa anche evocare sentimenti di ansia, preoccupazione e addirittura  paura.

Questa paura dell’invecchiamento, spesso celata dietro una serie di desideri di eterna giovinezza e  bellezza, può essere considerata un riflesso dei valori e degli ideali dominanti nella società  moderna. In un’epoca in cui la gioventù e l’aspetto fisico sono celebrati e promossi attraverso i  mezzi di comunicazione, l’invecchiamento può apparire come una minaccia al nostro status  sociale, alla nostra autostima e alla nostra identità stessa.
Per alcune persone, il passare del tempo può quindi scatenare ansie profonde e preoccupazioni  che vanno al di là delle semplici rughe e capelli grigi. Questo fenomeno è noto come  “gerascofobia” o “ansia legata all’invecchiamento”. La gerascofobia va oltre la semplice paura di  invecchiare; è una condizione complessa che coinvolge emozioni profonde, preoccupazioni per i  cambiamenti fisici e un timore del futuro. In questa prospettiva, insieme al Dott. Michele Canil,  esploreremo le radici, le manifestazioni e le conseguenze della gerascofobia, nonché le strategie  per affrontare questa ansia e recuperare un senso di benessere nell’attraversare il percorso  naturale della vita.

Paura di invecchiare: le ragioni socio-culturali del problema

Viviamo in un’epoca in cui l’ansia legata all’invecchiamento sembra essersi insinuata  profondamente nelle pieghe della nostra società. Questo timore, spesso radicato in un’ossessione  per la gioventù e l’eterna vitalità, trova nutrimento nelle immagini ideali promosse dai media e nel  costante mercato dell’anti-invecchiamento. La pressione sociale per mantenere un aspetto  giovane e attraente, unita alla paura di perdere autonomia e ruoli sociali, si fonde in una  complessa trama di emozioni e incertezze.
La visione del passare degli anni come un sentiero costellato di cambiamenti fisici, malattie e  persino della fine della vita, può scatenare un senso di impotenza di fronte al futuro.

Ci si trova  spesso a confrontarsi con l’ombra della mortalità e l’idea di perdere il controllo sulla propria  esistenza. In questo contesto, la società ci offre pochi modelli positivi di invecchiamento e di come  abbracciare questa fase della vita con serenità.
In un mondo sempre più focalizzato sulla giovinezza e sull’apparenza, è fondamentale esaminare in modo critico come l’ansia legata all’invecchiamento può influenzare le nostre vite e le decisioni  che prendiamo.

La gerascofobia: quando la paura di invecchiare diventa patologica

La gerascofobia, ci spiega lo specialista, è una forma specifica di fobia legata alla paura  dell’invecchiamento e alla vecchiaia stessa. Si tratta di una condizione psicologica in cui un  individuo sviluppa una paura intensa e irrazionale nei confronti del processo di invecchiamento,  comprensiva delle sue implicazioni fisiche, sociali e psicologiche. Si tratta di un timore preventivo.  Siamo sempre nell’ambito dei disturbi ansiosi o fobici anticipatori.

I sintomi associati alla gerascofobia possono variare da persona a persona, ma tendono a  includere:

1. Ansia Intensa: Le persone con gerascofobia possono sperimentare un livello elevato di  ansia e preoccupazione quando pensano al proprio invecchiamento o a quello degli altri.
2. Evitamento: Chi soffre di gerascofobia potrebbe evitare situazioni o attività legate  all’invecchiamento, come partecipare a eventi per anziani, discutere dell’argomento o
persino guardare immagini o filmati che mostrano persone anziane.
3. Depressione: La paura costante dell’invecchiamento può portare a sentimenti di tristezza,  disperazione e perdita di interesse nelle attività quotidiane.
4. Disturbi del Sonno: L’ansia legata all’invecchiamento può interferire con il sonno, causando insonnia o disturbi del sonno.
5. Irritabilità: La gerascofobia può portare a un aumento dell’irritabilità e della tensione  emotiva.
6. Sintomi Fisici: Le persone con gerascofobia possono sperimentare sintomi fisici come
palpitazioni, sudorazione e tremori quando affrontano pensieri o situazioni legate  all’invecchiamento.
7. Iperfocalizzazione sulla Giovinezza: Chi soffre di gerascofobia potrebbe mostrare un’iperfocalizzazione sulla ricerca di metodi per ritardare l’invecchiamento o sembrare più
giovane.
8. Isolamento Sociale: L’evitamento delle situazioni legate all’invecchiamento può portare  all’isolamento sociale e alla riduzione delle attività sociali.
9. Pensieri Ossessivi: Le persone con gerascofobia possono avere pensieri ossessivi riguardo all’invecchiamento, come l’ossessiva ricerca di segni di invecchiamento o la costante preoccupazione per il proprio aspetto.

Gerascofobia VS paura legata all’invecchiamento: quando il problema diventa patologico

La gerascofobia, sottolinea il Dott. Canil, si differenzia dall’ansia o dalla paura normale legata all’invecchiamento. Mentre è naturale avere preoccupazioni occasionali riguardo
all’invecchiamento, la gerascofobia rappresenta una forma più grave e patologica di ansia  specificamente focalizzata sull’anzianità.

Ecco alcune differenze chiave:

Intensità: La gerascofobia comporta un livello di ansia e paura molto più elevato rispetto all’ansia normale legata all’invecchiamento. Chi soffre di gerascofobia può sperimentare un’intensa  preoccupazione e disagio costante riguardo all’anzianità.
Persistenza: Mentre l’ansia normale può sorgere occasionalmente e poi diminuire, la gerascofobia  è caratterizzata da una paura cronica e persistente dell’invecchiamento che persiste nel tempo.
Impatto sulla Qualità della Vita: La gerascofobia può influenzare negativamente la qualità della vita, portando a problemi di salute mentale, isolamento sociale, depressione e ridotta partecipazione alle attività quotidiane.
Disturbi Fisici: La gerascofobia può manifestarsi attraverso sintomi fisici come palpitazioni,  sudorazione e tremori quando si affronta l’idea dell’invecchiamento.
Eccessiva Preoccupazione: Le persone con gerascofobia possono dedicare un’attenzione eccessiva e costante ai segni dell’invecchiamento, cercando compulsivamente modi per ritardarlo o nasconderlo.
Mentre alcune preoccupazioni riguardo all’invecchiamento sono comuni e comprensibili, la gerascofobia va oltre l’ansia normale e richiede attenzione e interventi specifici per affrontare le sue manifestazioni e gli effetti sulla salute mentale e il benessere generale.

Le conseguenze sulla vita quotidiana

La gerascofobia per alcuni influisce sulle decisioni di vita perché, a livelli più estremi, questo disturbo può far compiere alla persona scelte di vita estreme in virtù del fatto di pensare al conservare la propria identità e il proprio aspetto.

La gerascofobia, evidenzia Michele Canil, può influire notevolmente sulle decisioni di vita in vari modi: nella vita professionale, per esempio, la paura dell’invecchiamento potrebbe portare a decisioni di  carriera basate sull’ansia, come evitare opportunità di avanzamento per timore che l’età possa  ostacolare il successo professionale.

Rispetto alle relazioni sociali e familiari si rischia da un lato l’evitamento (questo dipende dalla personalità di base) dall’altro di basare ogni relazione o conversazione sull’argomento. Si sviluppa  un bisogno inconscio di rassicurazione piuttosto che di condivisione.Nei viaggi, la paura di invecchiare potrebbe influenzare la decisione di evitare viaggi o esperienze nuove, soprattutto se implicano l’interazione con culture o ambienti diversi.
La resistenza ai cambiamenti, specialmente quelli correlati all’età, potrebbe portare a evitare situazioni nuove o sfide, limitando così l’opportunità di crescita personale e professionale.
Un ruolo determinante inoltre lo gioca l’autostima: la paura dell’invecchiamento può minare  l’autostima e l’autovalutazione, influenzando la decisione di intraprendere nuove sfide o perseguire obiettivi ambiziosi.

Per concludere la gerascofobia potrebbe spingere a prendere decisioni drastiche riguardo  all’aspetto, come ricorrere a interventi estetici invasivi, al fine di rallentare l’invecchiamento  percepito.
Affrontare questa paura può consentire alle persone di prendere decisioni basate su obiettivi  personali e aspirazioni, piuttosto che su timori infondati.

Paura di invecchiare: le soluzioni

Cosa fare? “Sicuramente comprenderne le cause e provare a ridurre, se possibile  autonomamente, questi aspetti fobici; vivere quindi con un pizzico di inconsapevolezza,
leggerezza, spensieratezza” consiglia Canil. Altrimenti, “come per ogni disturbo d’ansia, bisogna  ricorrere a cure specifiche di tipo psicoterapico o farmacologico”, conclude il Dottore.

Per affrontare la gerascofobia e migliorare la qualità della vita delle persone colpite, ci delucida il  nostro esperto, è possibile intraprendere diversi passaggi:

Consapevolezza: Riconoscere e ammettere di avere questa paura è il primo passo. Prendere  coscienza dell’ansia legata all’invecchiamento aiuta a affrontarla in modo efficace.
Educazione: Informarsi sui processi normali dell’invecchiamento e sfatare miti o convinzioni errate  può ridurre l’ansia e la preoccupazione.
Mindfulness e Meditazione: La pratica della mindfulness e della meditazione può aiutare a ridurre  l’ansia e ad accettare con serenità i cambiamenti legati all’età.
Supporto Sociale: Condividere le proprie paure con amici, familiari o gruppi di supporto può  alleviare il senso di isolamento e offrire prospettive diverse.
Obiettivi Significativi: Concentrarsi su obiettivi personali e attività significative può migliorare  l’autostima e aumentare la sensazione di realizzazione.
Interventi Estetici Ragionati: Se l’ansia è legata all’aspetto fisico, considerare interventi estetici  ragionati e informarsi in modo accurato può contribuire a migliorare la fiducia in se stessi.
Cambiamento di Prospettiva: Imparare a vedere l’invecchiamento come una parte normale e  naturale della vita, con opportunità e vantaggi unici, può contribuire a ridurre l’ansia.
Supporto Professionale: intraprendere un trattamento con uno specialista in psicoterapia,  psicologo o psichiatra. Generalmente si tratta come altri disturbi fobici, attraverso la psicoterapia  e/o l’uso di farmaci specifici e sono disturbi che vanno elaborati anche attraverso l’uso di tecniche  specializzate come ad esempio l’ipnosi o l’EMDR.

La psicoterapia è lo strumento fondamentale per il processo di rielaborazione di quelle che  possono essere le cause di base; ad esempio eventuali aspetti traumatici che hanno generato un  terreno fertile per la nascita di questi disturbi. Le tempistiche possono variare: vi sono interventi che
durano alcuni mesi ed interventi che durano anche più a lungo.

Affrontare la gerascofobia richiede motivazione, costanza ed impegno, ma può portare a un  aumento fondamentale della fiducia in se stessi e rielaborazione del disturbo, a una maggiore  serenità e a una migliore qualità della vita complessiva. È importante cercare il supporto giusto e  adottare un approccio specifico per gestire questa ansia.



Dott. Michele Canil
Psicologo, Psicoterapeuta
Neuropsicologo, Ipnosi clinica
Terapeuta EMDR
Perfezionato in Psicofisiologia clinica, Genetica, Nutrizione.
Vice rettore dell’Accademia Internazionale Costantiniana delle Scienze Mediche Giuridiche e
Sociali.
Opera nelle città di Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso.
Il dott. Canil si occupa da molti anni di diagnosi e cura della depressione a Treviso, Conegliano e
Vittorio Veneto. Oltre a ciò tratta molti disturbi psicosomatici, si occupa di cura dell’ansia e di
attacchi di panico e molti altri tipi di disturbi. Opera in strutture ospedaliere ed in studio privato di
Psicologia, Psicoterapia e Neuropsicologia

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