Relazioni Dipendenti Treviso. Intervista radiofonica al dr. Michele Canil
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Relazioni Dipendenti Treviso. Intervista radiofonica

Relazioni Dipendenti Treviso. Intervista radiofonica

Relazioni Dipendenti Treviso. La Dipendenza Affettiva

Radio Venezia

Relazioni Dipendenti Treviso. Intervista Radiofonica con il dott. Michele Canil sul tema delle Relazioni Dipendenti

 

Giorgia: I (intervistatore)
Dott. Michele Canil: D (dott.), psicologo, psicoterapeuta

 

 

I.: Ben tornati su Radio Venezia Live Social. L'ospite di oggi è il dott. Michele Canil, neuropsicologo e psicoterapeuta, titolare del Centro per la cura delle Relazioni Dipendenti Treviso. Benvenuto dottore e grazie.

 

D.: Grazie a Voi.

 

 

 

D.: Bisogna premettere innanzitutto che la dipendenza è in piccola misura un fatto naturale che permette a tutti noi di crescere all’interno di un affetto familiare, soprattutto materno. Come la ricerca ha d’altronde confermato essere. Vi sono dei casi in cui l’amore che alcune persone provano per un partner diventa particolarmente drastico e grave; la persona ha quindi difficoltà a proseguire le attività quotidiane, piuttosto che quelle lavorative. Vi sono dei cambiamenti di umore importanti e spesso ci si avvicina ad una vera e propria depressione per questioni amorose.

 

 

I.: Dottore, La interrompo per chiederLe, proprio da ignorante in materia, quando andiamo a parlare di Relazioni Dipendenti Treviso e dei disturbi che possono provocare, intendiamo una situazione in cui una relazione è finita oppure una situazione in cui una persona sta di fatto insieme all'altro? Oppure solamente una storia finita?

 

D.: Assolutamente parliamo di ambedue i casi interessati a questo tipo di, non la chiamerei patologia, ma sofferenza umana. Come osservato nel nostro Centro per la cura delle Relazioni Dipendenti, vi sono situazioni in cui c’è la perdita dell’amore, dell’affetto e quindi una sorta di lutto temporaneo che la persona deve in qualche modo elaborare. Questo può avere riflessi sia sull’ansia, che sul ritmo sonno-veglia e via dicendo. Vi sono altre condizioni invece in cui la permanenza di una relazione che comunque non soddisfa, non rispetta la persona o ha la caratteristica di portare sofferenza diventa una dipendenza difficile da affrontare.

 

 

I.: Sono molte le persone che ne soffrono secondo la Sua esperienza?

 

D.: Spesso alcune depressioni, soprattutto quelle reattive, derivano proprio da una dipendenza conclusa oppure in corso che porta spesso la persona ad avere disturbi anche fisici ed organici come la perdita di peso, la perdita del sonno soprattutto nelle ultime ore del mattino: sono tutti segnali di una depressione latente che lavora quotidianamente. Questo è quanto abbiamo potuto valutare con i nostri pazienti del Centro per la cura delle Relazioni Dipendenti.

 

 

I.: Crede sia facile per una persona comprendere che questa situazione è diventata un problema e quindi decidere di chiedere aiuto?

 

D.: Spesso non è semplice perchè la persona che si trova in questa sofferenza non sempre si rende conto della gravità a cui va incontro. Più spesso sono le persone vicine, i familiari che sollevano la questione, come ad esempio accade nel nostro Centro per la cura delle Relazioni Dipendenti.

 

 

I.: Quindi depressione come conseguenza di questa “patologia”, tra virgolette come giustamente ha detto Lei. La dipendenza può portare anche ad altri tipi di disturbi?

D.: Spesso disturbi d’ansia o, in misura anche più grave, disturbi di attacchi di panico. Cito l’attacco di panico perchè è proprio per antonomasia il disturbo da distacco di affetto. Questo disturbo è stato studiato già dalla metà del secolo scorso da un illustre autore come Bowlby che ha dimostrato che proprio dove c’è un attacco di panico spesso c’è alle spalle della persona una lunga storia di sofferenze ed abbandoni già nella relazione materna.

 

 

I.: Quindi c'è dietro una storia, una predisposizione. Approfitto di questo momento per ricordare i contatti del dottor Michele Canil che è neuropsicologo, psicoterapeuta e titolare del Centro per la cura delle Relazioni Dipendenti. Il suo studio si trova in via Carducci a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. Il suo sito è www.michelecanil.it, l'indirizzo e-mail canil.michele@libero.it . Lo potete contattare telefonicamente al 345 6827868. Dottore, c'è qualcos'altro che avrebbe piacere di aggiungere?

 

D.: Sicuramente porre l’attenzione sulle persone che abbiamo vicino è sempre un buon modo per fare prevenzione, anche viste le notizie che spesso si leggono nella cronaca. Provare insomma a far vedere un’alternativa alla sofferenza.

 

 

I.: Anche perchè, come ha detto Lei prima, molto spesso i diretti interessati non si rendono conto di avere un problema serio.

 

D.: Certo.

 

 

I.: Ringraziamo il dottor Michele Canil per essere stato con noi.

 

D.: Grazie a voi.

 

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